Per oltre un secolo, i materassi a molle hanno rappresentato l’unica tipologia di materasso ortopedico e sono tuttora i più venduti nel mondo.

Continuano a mantenere inalterati i pregi di una ventilazione ottimale ma, riguardo al supporto ideale, l’eccessiva rigidità del materasso (considerato una volta ideale) oggi è stata sfatata.

Nell’ultimo decennio, il classico materasso a molle è stato gradualmente sostituito dai materassi a molle insacchettate indipendenti.

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Le numerose molle presenti nelle moderne strutture di materassi a molle tecnologicamente avanzati assicurano un sostegno eccellente all’intera linea del corpo per dare valore aggiunto alla qualità del sonno ed al benessere rigenerante.

Non è da trascurare l’abbinamento alla reti a doghe più adatte a ciascun modello di materasso a molle per ottimizzarne il comfort, l’elasticità, la traspirabilità e la durabilità.

Tipologie di materassi a molle

L’innovazione tecnologica ha invaso il mercato di modelli (in qualità e quantità) disponibili per l’acquisto ed è importante conoscere le caratteristiche delle nuove tipologie all’avanguardia eredi del ‘classico’ ortopedico.

Quale tipo di molleggio è più adatto alle vostre esigenze?

Per sentirvi pronti a scegliere, è fondamentale avere una conoscenza base delle caratteristiche di ogni tipologia di materasso a molle e dei relativi elementi costruttivi.

Le principali tipologie sono due: i materassi a molle tradizionali ed a molle insacchettate.

Per entrambe le tipologie, consigliamo di verificare sempre le certificazioni da parte di enti che ne attestano le materie prime di qualità, atossiche, meglio ancora se antiacaro ed anallergiche.

Esiste un particolare materasso a molle, quello climatizzato, che presenta una struttura a ‘molleggio’ in grado di assorbire le diverse sollecitazioni cui è sottoposto assicurando, così, una postura corretta ideale ed una maggiore durabilità.

I materassi a molle Bonnel tradizionali

I materassi classici sono caratterizzati da molle assemblate in file parallele e connesse tra loro da un cavetto a spirale; hanno una struttura portante robusta, elastica a sufficienza e compatta.

Gran parte dei produttori usano le molle Bonnel (a forma di clessidra o biconica) che, ultimamente, vengono sostituite sempre più spesso dalle molle LFK, più piccole, leggere ed a forma cilindrica, con più alta densità. Il materasso a molle tradizionale dura di più (dai 15 ai 20 anni), il numero di molle ideale è di circa 700 per assicurare un livello di rigidità medio mentre una maggiore rigidità è consigliabile alle persone in sovrappeso.

I materassi a molle insacchettate indipendenti

I materassi a molle insacchettate sfruttano una tecnologia diversa: le singole molle in acciaio (a forma cilindrica o a botte) sono indipendenti, contenute all’interno di un ‘sacchetto’ in tessuto, e fanno parte di un sistema che consente un’autonomia di movimento per adattare al meglio le differenti compressioni delle varie zone del corpo.

Il meccanismo anatomico delle 7 zone di portanza differenziata funziona alternando molle più elastiche ad altre più rigide: per rendere un materasso più o meno rigido, si passa da un minimo complessivo di 700 molle (materasso matrimoniale) o 400 molle (materasso singolo) ad una media di 4000 fino ad arrivare al non plus ultra, 16000 molle per una densità superiore.

I materassi a molle indipendenti (brevettate nel 1925) sono ideali per coppie la cui differenza di peso tra i partner è notevole: con queste molle i movimenti di uno non verranno percepiti dall’altro e l’ergonomia offerta al servizio della postura corretta non è paragonabile alle molle tradizionali.

I benefici, però, vanno ben oltre: sono consigliati a chi soffre di patologie alla spina dorsale (ernie, dolori lombari, ecc.), disturbi respiratori (asma) e circolatori, reflusso gastrico.

Questo tipo di materasso dura meno (10-15 anni): per una buona durata, suggeriamo modelli che dispongono di un ottimo rinforzo alle sponde e consigliamo di valutare anche l’imbottitura ed il rivestimento esterno.

Imbottitura e rivestimento variano in spessore e in fatto di materiali utilizzati: per un elevato comfort, i migliori materiali utilizzati per lo strato ammortizzante sono la schiuma di poliuretano, il memory foam ed il lattice mentre il più economico è il polipropilene, più rigido.

Il rivestimento più diffuso è in cotone, al lato estivo, e in lana, al lato invernale, entrambi anallergici e traspiranti, ma può essere anche in seta, bamboo, poliestere oppure fibra d’argento ed Aloe vera (i due migliori.

Vale la pena spendere di più per acquistare materassi sfoderabili che permettono di lavare con facilità la fodera.

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Materassi a molle: opinioni e prezzi

Il prezzo di un buon materasso a molle tradizionale matrimoniale (di qualità e rigidità media) va dai 400 ai 600 euro.

I prezzi dei materassi a molle insacchettate (dotati di 700 molle) oscillano tra i 500 e gli 800 euro: stiamo parlando di prezzi medi visto che se ne trovano in commercio anche a prezzi che superano i 3000 euro.

I materassi a molle insacchettate hanno raccolto finora feedback ed opinioni prevalentemente positivi, tolti quelli relativi a prodotti di scarsa qualità.

Sono tanti i fattori che determinano il divario di prezzi tra i modelli disponibili sul mercato: struttura interna, imbottitura, rivestimento (sfoderabile o meno), qualità delle molle, processi produttivi.

Il memory ed il lattice sono i materiali più pregiati impiegati per lo strato ammortizzante di un materasso a molle indipendenti, che fanno salire notevolmente il prezzo.

Online potete trovare offerte con sconti che arrivano anche al 25% i cui prodotti sono da verificare sempre: controllate accuratamente le schede tecniche, la garanzia, la politica dei resi e, non ultimo, il marchio.

Consigliamo, per la vostra salute, di prestare particolare attenzione alle certificazioni che attestano la qualità del materasso che desiderate acquistare.

Diffidate di offerte eccessivamente vantaggiose e di dubbia provenienza, affidatevi a marchi specializzati.